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Giornata Mondiale dell’Acqua

FRAMMENTO (da Eraclito) Dalla terra nasce l’acqua, dall’acqua nasce l’anima…
È fiume, è mare, è lago, stagno, ghiaccio e quant’altro…
è dolce, salata, salmastra,
è luogo presso cui ci si ferma e su cui ci si viaggia
è piacere e paura, nemica ed amica
è confine ed infinito
è cambiamento e immutabilità ricordo ed oblio.

Domani, 22 marzo, è la giornata mondiale dell’acqua. Abbiamo bisogno di una ricorrenza per sensibilizzarci sulla questione acqua, per tenere a mente che l’acqua non è una risorsa inesauribile, per promuovere attività concrete al fine di non sprecarla e non inquinarla. Per ricordarci che si tratta di una risorsa alla quale non è applicabile il concetto di proprietà perché l’acqua non può essere confinata e non ha confini, non può appartenere se non in un’ottica globale. Non è un bene e non si consuma ma si vive, è una componente essenziale della vita. La terra è formata da acqua così come il nostro organismo. Pensiamo ai significati profondi dell’elemento acqua. Rappresenta la nostra origine, riconosciuta da sempre in ogni cultura. È nell’acqua che viene identificata l’origine della vita, acqua è il liquido amniotico dal quale proveniamo. “ In principio era l’acqua…”. E’ simbolo di fertilità, di purificazione, elemento miracoloso e terapeutico delle malattie ma anche pulente di macchie dell’anima. Non a caso battesimo, bagni purificatori, pratiche religiose di culture diverse si basano su rituali legati all’acqua. Acqua è sostentamento, fertilità, nutrimento. Matrice, nutrice e guaritrice. Dalla ricca simbologia legata all’acqua sono nati miti, leggende, divinità, luoghi sacri, arte. Pensiamo alle divinità del mare, delle fonti, dei laghi, dei fiumi, della pioggia. Misteriose, affascinanti – Venere nasce dalle acque – ma anche minacciose come i mostri dei fondali marini, Moby Dick, le sirene, Poseidone, il diluvio universale… E’ un elemento di relazione. Sono stati i fiumi e i mari i mezzi attraverso i quali abbiamo comunicato, conosciuto, scoperto, scambiato, commerciato. L’acqua è il collegamento tra spirito e materia, tra mondo dei vivi e dei defunti. Ma a livello simbolico è anche elemento di trasformazione, cambiamento, adattamento. E’ un elemento libero, che si trasforma continuamente e che trasforma, mai uguale, che assume forme diverse, dinamico, rappresenta il flusso del divenire. E’ l’acqua che ci dà consistenza, ci forma – costituisce il 70% del nostro peso corporeo – ma allo stesso tempo ci alleggerisce, ci toglie peso, ci solleva, ci regala quella sensazione unica di galleggiare, di essere sospesi. L’acqua accoglie, nutre, sostiene, rilassa. L’immersione regala sensazioni, vissuti ed emozioni molto intimi. Ci sentiamo accolti, contenuti, coccolati. A livello profondo le acque ripropongono la fluidità del grembo materno, la sensazione primordiale del liquido amniotico dove nuota il feto prima di venire al mondo.  Immergersi è raggiungere le nostre profondità interiori. Quale momento più consono per attingere da quelle parti di noi che in ammollo possono ammorbidirsi e riprendere forma? Così, nella giornata mondiale dell’acqua, non pensiamo solo al rubinetto, alla bottiglia e al mare ma prendiamo consapevolezza del rapporto ecologico che abbiamo con questo elemento, con questa parte di noi. Non ricordiamo l’acqua solo nel suo essere biologico ma anche in quello simbolico e psicologico.


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