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La copertina della rivista GQ e Carlo Cracco

Complimenti a chi ha pensato e soprattutto a chi ha pubblicato la copertina della rivista GQ di questo mese. Impossibile non notare il lavoro artistico e contenutistico che ne sta alla base. Dovete vederla, merita. On line potete trovarla all’indirizzo http://www.gqitalia.it/ .

Una donna nuda, stivalata, munita di un pesce morto gigante tra le mani, desiderante e vogliosa, abbarbicata ad un uomo impassibile e vestito.

Un’immagine che ripropone temi consolidati della nostra cultura maschilista, sessista nonché fallocentrica, che è sempre bene sottolineare come il diverso potere tra uomini e donne, la discriminazione e gli stereotipi di genere, la donna oggetto. E’ inoltre di un’attualità esagerata. Il corpo della donna venduto al maschio “potente”, politico o di successo che sia. Modo di vivere, di far carriera, di collocarsi nella società anche della donna trend di oggi. Inoltre – ma non credo sia casuale vista la delicatezza con la quale tutti questi contenuti sono espressi – la copertina è apparsa proprio nei giorni in cui viene celebrata la giornata della non violenza sulle donne.

Difficile trovare questa concentrazione creativa di messaggi in un’unica immagine. Per esempio, in questo caso, il “montami” rivolto all’uomo sul quale si basano la maggior parte dei messaggi pubblicitari che hanno a che fare con immagini di donne (le donne si dividono tra il “prendimi” o “come sono felice tra detersivi e pannolini”) è in realtà un “cucinami” (…. “montami come la maionese”, “strapazzami come le uova”, … ) perché l’uomo di potere in questo caso è Carlo Cracco, uno dei cuochi più famosi d’Italia. E poi la citazione del pesce. Che finezza! La visione onirica di un pesce dalle dimensioni esagerate nelle mani di una donna nuda, allusione del tutto inverosimile in quanto a grandezze reali (dell’animale pesce e non solo…) ma piuttosto efficace per nutrire il sogno del maschio fallocrate.

Ricordiamo a tutti gli uomini che del corpo della donna si può fare l’utilizzo che si vuole.


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